Banda ultralarga, il futuro bussa a casa nostra

Il Piano Banda Ultralarga procede speditamente: sono stati raggiunti in anticipo gli obiettivi previsti da Infratel per il 2018, con oltre 1000 cantieri aperti. Al 1° aprile 2019, nell’ambito delle prime due gare Infratel, i cantieri per la banda ultralarga sono 1.316, di cui 286 radio (FWA) e 1030 in fibra, che copriranno 1.529.797 unità immobiliari. La prima gara coinvolge 3.043 comuni, circa 4,6 milioni di unità immobiliari e oltre 7 milioni di cittadini nelle Regioni di Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. La seconda gara interessa circa 3.710 comuni italiani, con 3,1 milioni di unità immobiliari e 6,8 milioni di cittadini in Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta. Nel corso del 2019 è prevista l’apertura di circa 2.000 nuovi cantieri e il collaudo di oltre 500, dove saranno attivati i servizi ai cittadini, alle istituzioni e alle imprese. Il completamento del piano di aperture – con l’avvio dei rimanenti Comuni – è previsto per il 2020. Con l’affidamento da parte di Infratel della terza gara, che coinvolge le regioni Puglia, Calabria e Sardegna, termina la prima fase della Strategia Italiana per la Banda Ultralarga nelle aree a fallimento di mercato. La Strategia Italiana rappresenta il quadro nazionale di riferimento per le iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo delle reti in Italia, per realizzare entro il 2020 gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea. L’attuazione della Strategia prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi: • 100 Mbit/s per l’85% delle unità immobiliari; • 30 Mbit/s per la restante quota di unità immobiliari; • 100 Mbit/s di sedi ed edifici pubblici (scuole, ospedali etc.), delle aree di maggior interesse economico e concentrazione demografica, delle aree industriali, delle principali località turistiche e degli snodi logistici. Tutti e tre i bandi sono stati aggiudicati a Open Fiber che dovrà costruire, gestire e manutenere in concessione per 20 anni la rete pubblica realizzata nelle aree bianche. Per completare il piano Banda Ultralarga,Infratel sta anche terminando la nuova mappatura delle aree grigie, in cui gli operatori sono finora intervenuti con i propri programmi d’infrastrutturazione o hanno interesse a farlo entro i prossimi tre anni. Le consultazioni si cocluderanno entro il mese di Maggio. WI FI ITALIA Wi Fi Italia federa e unisce reti WiFi già esistenti dei Comuni e delle pubbliche amministrazioni fornendo un’unica modalità di accesso automatica. Al momento sono oltre 20 reti operanti e altre 10 sono in corso di attivazione nei grandi e nei piccoli Comuni, con 1500 Access Point attivi. L’evoluzione di Wi-Fi Italia in “Piazza Wifi Italia”, fortemente voluto dal MiSE ha come obiettivo quello di permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione dedicata, a una rete wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale. Infratel realizzerà nuove aree wifi gratuite in tutti i Comuni italiani per l’accesso dei cittadini ed istituzioni pubbliche, con priorità per i territori colpiti dal Sisma del 2016 e per i Comuni con popolazione inferiore a 2.000 abitanti. I Comuni hanno manifestato grande interesse per il progetto: al 29 aprile 2019 già 2.380 hanno aderito registrandosi alla piattaforma online sul sito www.wifi.italia.it. Sono 790 le convenzioni firmate con Infratel che avviano la procedura per l’installazione dei punti Wifi.