Expo 2020 DUBAI e l’impulso all’economia

L’Expo inizierà il 20 ottobre 2020 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. In parte fiera, in parte spettacolo, in parte evento dedicato alla formazione, questo avvenimento planetario della durata di sei mesi, che si svolge ogni 5 anni in una città diversa, affonda le proprie radici nella storia, con la Grande Esposizione Universale di Londra del 1851. Tra le innovazioni presentate all’Expo nel corso del tempo si annoverano: la macchina a raggi X (Buffalo, 1901), il cono gelato(St. Louis, 1904) e il telefono cellulare (Osaka, 1970). Le Esposizioni più recenti si sono concentrate di più sull’immagine delle nazioni che sui nuovi prodotti. Questa edizione, in particolare, coinvolgerà l’intera regione mediorientale. Il tema “Connettere le menti, creare il futuro” è in linea con il ruolo di Dubai quale snodo commerciale internazionale e con la sua popolazione eterogenea, formata solo per l’8% da emiratini. L’Esposizione Universale di Dubai rifletterà anche le ambizioni del Paese, nell’ambito della tecnologia e dell’aerospazio. Gli Emirati hanno infatti un Ministero per l’Intelligenza Artificiale e nel 2019 hanno inviato il loro primo astronauta nello spazio. Sono previsti circa 25 milioni di visitatori, di cui oltre il 70% provenienti dall’estero. Prenderà parte all’evento un numero record di 192 paesi, compresi Israele, non ufficialmente riconosciuto dagli Emirati, e il Qatar, con cui si sono interrotte le relazioni nel 2017. Alcuni Paesi che non hanno partecipato ad Expo 2015 Milano, come ad esempio l’Australia, saranno presenti.  Una cupola con struttura in acciaio che copre la superficie di 16 campi da tennis collegherà tre distretti tematici incentrati su sostenibilità, mobilità e opportunità. Dopo un’attenta analisi di Expo 2010, tenutasi a Shanghai, il team di Dubai ha ridotto lo spazio espositivo del 30%, rendendolo più “raccolto”. L’esperienza di Milano ha convinto a pianificare tre entrate, per gestire meglio le code, e sempre dal capoluogo lombardo ci si è ispirati nel concentrarsi sull’eredità dell’Esposizione. Dopo l’evento il sito dell’Expo, interamente predisposto per il 5G, verrà convertito nel District 2020, una “free zone” (con tasse e norme più vantaggiose) ad uso residenziale e commerciale, con trasporti automatizzati e una capacità di 90.000 persone. Il gruppo tedesco Siemens prevede di aprirvi un centro logistico. Accenture vi creerà un centro per esporre nuove tecnologie. Spinto dalle infrastrutture costruite per l’Expo, compresa l’estensione della linea della metropolitana, si stima che il PIL degli Emirati Arabi Uniti sia cresciuto dell’1,9% nel 2019. Mentre è prevista una crescita del 3,1% nel 2020. Il governo ha ridotto le tasse alle imprese e ha allentato le restrizioni per i titolari di aziende straniere.