Le imprese associate A.P.I. testimonial alla Scuola del Design del Politecnico di Milano

Valvason (A.P.I.): «L’inserimento di giovani talenti nelle PMI è strategico per il futuro della manifattura»

Milano, 24 gennaio 2020 – «Industria 4.0 ha reso ancora più consapevoli le PMI in merito all’importanza della formazione, delle soft skill, della flessibilità e della necessità di nuove competenze sempre più digital. Sono, infatti, necessari: nuove energie e talenti per costruire le aziende di domani. Per questo siamo più che favorevoli a incontri e progetti come questo, per rendere ancora più fruttuoso il legame tra piccole e medie industrie e atenei».

Così Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I. è intervenuto alla presentazione della prima fase di ricerca del progetto “Working Through Digital Transformation (WTDT)”, promosso dal gruppo di ricerca Imagislab del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, in collaborazione conTwig e con i Master in Brand Communication e in Digital Strategy (POLI.design, Politecnico di Milano) che si è svolta il 23 gennaio, al BASE di Milano (via Bergognone 34).

L’obiettivo del progetto WTDT è quello di sviluppare un ecosistema in cui giovani talenti e imprese possano incontrarsi, al fine di facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro di professionisti capaci di comprendere e guidare la trasformazione digitale.

Tra i presenti e testimonial intervistati dagli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano nel corso della ricerca numerosi gli imprenditori associati ad A.P.I., la vicepresidente Luciana Ciceri, titolare di Ciceri de Mondel Srl, il componente del Consiglio Direttivo Daniele Guerzoni con il fratello Riccardo, titolari di Guerzoni Srl, Italo Moriggi, titolare di Skorpion Engineering Srl, ma anche Stefano Valvason, direttore generale A.P.I. e Alessandra Pilia, assistente del presidente e responsabile del servizio comunicazione.

Il direttore generale Stefano Valvason, nel corso dell’intervento ha evidenziato che «per il futuro delle PMI lombarde l’inserimento di giovani talenti è d’importanza strategica. Incontrare e lavorare con i giovani studenti sui bisogni e le aspettative delle PMI di oggi, con un occhio di riguardo per i processi di trasformazione delle competenze che stanno affrontando, permette a entrambi di conoscersi e di costruire il domani». Infine, ha sottolineato che «dal confronto tra Università, giovani qualificati e PMI, possono nascere molte opportunità, per tutti. A.P.I. lavora per crearle, valorizzarle e amplificarle».

Francesca Piredda, professore associato del Dipartimento di Design, Scuola del Design, Politecnico di Milano, ha evidenziato che «In un contesto in cui sia le infrastrutture che i comportamenti mediali cambiano le relazioni fra stakeholder, fra domanda e offerta, la ricerca di design può guidare l’evoluzione di tali relazioni verso la coopetition e l’integrazione delle audience nei processi d’impresa».

A.P.I. ringrazia i docenti Marisa Galbiati (Professore Ordinario della Scuola del Design, Politecnico di Milano), Francesca Piredda (PhD, Professore Associato del Dipartimento di Design, Politecnico di Milano), Katia Goldoni (Docente della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Executive Advisor di Twig), Marco Ronchi (docente della Scuola del Design e founder del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano, CEO di Twig), Giulia Sormani (Direttore Tecnico del Master in Digital Strategy del Politecnico di Milano) e Mariana Ciancia (Ricercatrice del Dipartimento del Design e Direttore Tecnico del Master in Brand Communication del Politecnico di Milano) per aver coinvolto le PMI e dato vita a questa importante iniziativa.

Immagine d’archivio Expo Magazine.

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